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La nostra storia

Radici profonde,
sapore autentico.

Una storia di famiglia che nasce nel cuore di Rimini e continua, ogni giorno, tra le pareti e i tavoli della Locanda.

Utensili di una volta appesi al soffitto in legno della Locanda
Gli oggetti di una volta raccontano la memoria della Locanda.
Le origini · Borgo San Giuliano

Una famiglia, una cucina, un borgo.

Nel dopoguerra, nel Borgo San Giuliano vicino al Ponte di Tiberio, la famiglia Maioli dà vita al ristorante “Il Lurido”. Nato come ritrovo genuino, diventa una delle istituzioni della cucina riminese: un luogo legato al pesce dell’Adriatico e alle ricette della tradizione marinara.

Tra i fornelli e i tavoli si tramandano un sapere concreto, la cura per la materia prima e un’ospitalità schietta. È qui che si formano le radici della Locanda: una cucina di pesce semplice e generosa, capace di far sentire ogni ospite parte della famiglia.

Fotografie in bianco e nero, ceramiche e oggetti in legno custoditi nella sala della Locanda
Fotografie e ricordi di una tradizione di famiglia.
1992 · Via Emilia

Lidia e Paolo, un nuovo inizio.

Nel 1992 Lidia, una delle sorelle Maioli, sceglie di aprire un nuovo capitolo. Insieme al marito Paolo e con l’aiuto dei figli Cochi e Chicca nasce la Locanda di San Martino, sulla Via Emilia. Con loro arriva l’esperienza maturata al “Lurido” e l’anima delle vecchie osterie marinare.

Cambiano le pareti, ma la tradizione continua nei sapori del pesce dell’Adriatico, nel risotto alla marinara e nelle ricette di famiglia. Il quadro “Il Brodetto della Lidia”, appeso nella sala, racconta questo legame tra cucina e memoria: ricordi che fanno ancora parte della vita del locale.

Quadro appeso nella Locanda con la scritta Il Brodetto della Lidia e il racconto della ricetta
“Il Brodetto della Lidia”, un ricordo che fa parte della sala.
Oggi · La tradizione continua

A tavola, come a casa.

Oggi la Locanda porta avanti una cucina di mare romagnola sincera, generosa e senza fronzoli. Gli antipasti caldi e freddi, la pasta fresca tirata a mattarello e il pesce ai ferri danno forma a una tavola che conserva il gusto della tradizione.

Accanto ai piatti restano i gesti dell’accoglienza: il piacere di ricevere gli ospiti e di farli sentire a casa. Le fotografie, i quadri e gli oggetti custoditi nella sala accompagnano il racconto di una famiglia per cui la ristorazione è un mestiere, una passione e un’eredità da continuare ogni giorno.

Quadro e oggetti appesi alla parete della sala
La Locanda oggi: dettagli di una casa che continua ad accogliere.
La nostra cucina segue il mare

Quando il mare si ferma, ci fermiamo anche noi.

Ogni agosto la Locanda chiude per il fermo pesca. È una scelta che racconta il nostro modo di cucinare: quando la pesca locale si ferma, preferiamo prenderci una pausa anziché cambiare il pesce che portiamo in tavola. Per restare fedeli ai sapori freschi dell’Adriatico e alla fiducia di chi viene a trovarci.

Vi aspettiamo, come a casa.